Finalmente ce l'abbiamo fatta. Siamo riusciti a fare il tanto atteso giro franco-svizzero, con tanto di "Col du Ghaion" e lago di Ginevra (~700 km):
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Spicca nel giro la tappa al "Col de l'Iseran" quando mi si avvicina un francese, inizia a guardare Goemon, indica, dice cose in lingue sconosciute poi, mi chiama e dice:
F: "Ducati!"
Io: "Già"
F: "Cambiato scarichi"
Io: "Sì"
F: "Posso sentire?"
E lì, SODDISFAZIONE zarra che veniva a galla... uh, come veniva a galla...
Accendo Goemon, una piccola sgasata e vedo gli occhi del francese che si illuminano e un sorriso che gli taglia la faccia da orecchio ad orecchio, basta poco per far felice un uomo... mi devo anche ricredere, non tutti i francesi sono antipatici :))))))))
Mi rifiuto costantemente di prendere il caffè in Francia, ma a coloazione ho ceduto e un cappuccino l'ho preso. O meglio, c'ho provato.
Ordiniamo tre cappuccini, dopo cinque minuti, il simpatico autoctono (che ricordava un po' il padre dei Griffin vestito da panettiere con i calzini blu a metà polpaccio e i crocs) ci porta UNA CARAFFA DI LATTE e TRE TAZZE DA CAPPUCCINO PIENE DI "CAFFE'". Ma io dico... perché ci casco sempre? PERCHE'????????
Abbiamo anche imparato che, non sempre, CURVE=DIVERTIMENTO... Sulla via del ritorno abbiamo fatto una deviazione, in prossimità del Lac du Jotty, per passare da Les Essert. Ecco, ci mancava solo che la strada fosse sterrata... quindi OCCHIO! :)
Al solito abbiamo apprezzato molto la cucina francese: il primo pranzo l'abbiamo fatto a La Thuile, la cena, ahimé, sul lago di Ginevra con un BUONISSIMO hamburger secco, secondo pranzo con tipico Kebab francese.
Il tempo avrebbe potuto graziarci, ma sulla via del ritorno, sul versante francese del Monginevro una spruzzatina l'abbiamo presa. Le curve a destra erano bagnate, e quelle a sinistra erano asciutte (o viceversa). Un tornante aveva il sole, quello dopo scrosciava. E alla fine non siamo riusciti a fare il pieno in Francia prima di rientrare.
Ah, dimenticavo, Paola di Ulizio, ovviamente, aveva la creperia chiusa :(
Megacoda a rientrare da Susa a Torino... Tipo che l'ho fatta tutta "nell'altra corsia", ma ci sta, in fondo era domenica
Dice il saggio (Ivo): "Con le gomme a pressione la moto va meglio"
Ringraziamo anche la catena F1 di motel (altra cosa positiva della Francia), per la validissima sistemazione a 12 euro a notte, wifi incluso. "F1, il paradiso del motociclista"
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lunedì 10 settembre 2012
venerdì 31 agosto 2012
Il dio Tlaloc
Nonostante le danze della siccità fatte in onore del dio in oggetto, nulla da fare... salta il giro (sì quello della ghiaia) previsto per questo we... :(
E dire che ci sarebbe stato anche quello che voleva vendere la moto.
Però, visto che il prossimo fine settimana sembra essere più propizio, spostiamo la data ed incrociamo le dita.
Tlaloc, ascoltaci
E dire che ci sarebbe stato anche quello che voleva vendere la moto.
Però, visto che il prossimo fine settimana sembra essere più propizio, spostiamo la data ed incrociamo le dita.
Tlaloc, ascoltaci
sabato 25 agosto 2012
L'eremita
Sperduto in un ranch, faccio un giro a cavallo, come si chiama l'amabile bestiola? DUCA!!! ALS!!
Ovviamente l'intesa è stata immediata. Peccato che ancora non abbia capito bene dove siano acceleratore e freno. Ma nel complesso, niente male!
Grande Duca che mi hai riportato al ranch sano e salvo dandomi anche l'idea che il merito fosse mio :)
Ovviamente l'intesa è stata immediata. Peccato che ancora non abbia capito bene dove siano acceleratore e freno. Ma nel complesso, niente male!
Grande Duca che mi hai riportato al ranch sano e salvo dandomi anche l'idea che il merito fosse mio :)
sabato 30 giugno 2012
La ghiaia francese
Tutto è pronto per il grande giorno, finalmente tiriamo fuori Goemon dal garage e lo portiamo a ripulire le gomme, questo l'itinerario:
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Ed è decisamente interessante. Partiamo, la nonnetta (una delle moto) da subito fa un po' i capricci, un paio di coccole e si riesce a partire davvero.
Prima tappa, Susa visto che ancora non abbiamo preso il caffè e poi, via verso il "Monce". Tutto perfetto, strada pulita, qualche nuvoletta e non troppo caldo, insomma tutto ok.
Tappa sul Monce e via per la Val d'Iser e l'Iseran. Anche lì nesusn problema, a parte qualche capra (nel senso di mammifero quadrupede peloso e belante) sulla strada.
Iseran, valico asfaltato più alto d'Europa, al solito qualche foto per ricordare la conquista e via verso il Piccolo San Bernardo...
Ma.

Sulla destra questo cartello, "beh, ci sarà un po' di ghiaia", penso. Dopo la curva "un po' di ghiaia" che copriva "un po' tutta la strada". Io sono il terzo vedo la nonnetta sdraita per terra che scivola e I. che le corre dietro.
Mi fermo come riesco evitando di imitarlo., scendo dalla moto e chiedo "tutto ok?" "Sì".
Bene. Ritiriamo su la nonnetta e guardiamo i danni: un po' di carena, la marmitta, la leva del freno girata a corno e una pedana spezzata.
Poco male. I. sta bene e la moto comunque riparte... ma è un po' un casino guidarla per via della pedana mancante.
Dai, torniamo a casa.
Da lì con un animo decisamente diverso siamo risaliti fino al piccolo San Bernardo, La Thuile, Morgex, Aosta e poi 2 palle fino a casa.
Insomma, giro assolutmanete da recuperare al più presto possibile!!!
Nota positiva ho fatto il pieno a 1,580 che non capitava da anni.
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Ed è decisamente interessante. Partiamo, la nonnetta (una delle moto) da subito fa un po' i capricci, un paio di coccole e si riesce a partire davvero.
Prima tappa, Susa visto che ancora non abbiamo preso il caffè e poi, via verso il "Monce". Tutto perfetto, strada pulita, qualche nuvoletta e non troppo caldo, insomma tutto ok.
Tappa sul Monce e via per la Val d'Iser e l'Iseran. Anche lì nesusn problema, a parte qualche capra (nel senso di mammifero quadrupede peloso e belante) sulla strada.
Iseran, valico asfaltato più alto d'Europa, al solito qualche foto per ricordare la conquista e via verso il Piccolo San Bernardo...
Ma.

Sulla destra questo cartello, "beh, ci sarà un po' di ghiaia", penso. Dopo la curva "un po' di ghiaia" che copriva "un po' tutta la strada". Io sono il terzo vedo la nonnetta sdraita per terra che scivola e I. che le corre dietro.
Mi fermo come riesco evitando di imitarlo., scendo dalla moto e chiedo "tutto ok?" "Sì".
Bene. Ritiriamo su la nonnetta e guardiamo i danni: un po' di carena, la marmitta, la leva del freno girata a corno e una pedana spezzata.
Poco male. I. sta bene e la moto comunque riparte... ma è un po' un casino guidarla per via della pedana mancante.
Dai, torniamo a casa.
Da lì con un animo decisamente diverso siamo risaliti fino al piccolo San Bernardo, La Thuile, Morgex, Aosta e poi 2 palle fino a casa.
Insomma, giro assolutmanete da recuperare al più presto possibile!!!
Nota positiva ho fatto il pieno a 1,580 che non capitava da anni.
sabato 10 settembre 2011
sabato 13 agosto 2011
Scolliniamo verso Migliere
Giretto in moto, giusto per togliere la polvere dalle gomme.
Peccato che la prima parte del viaggio sia piuttosto "dritta" (ma la strada curvava, giuro).
L'itinerario corretto è:
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sabato 2 ottobre 2010
Monte Pirchiriano
Anche se il tempo non era proprio dalla nostra, un giro in quel della "Sacra di San Michele" siamo riusciti a farlo, con calma, senza esagerare, ma giusto per provare i miei guanti nuovi, sì... proprio quelli, alla fine un uccellino li ha consigliati come regalo di compleanno, AZZECCATISSIMO.
Altro regalo una comodissima LEG-BAG:

Spero di riuscire ad utilizzarla prima di mettere a nanna il mostro, chissà cosa ci riserva il clima...
BAAA!
Altro regalo una comodissima LEG-BAG:

Spero di riuscire ad utilizzarla prima di mettere a nanna il mostro, chissà cosa ci riserva il clima...
BAAA!
martedì 17 agosto 2010
L'anello di Vinadio
Si parte di buon'ora (più o meno) e ci si frulla le p@ll€ fino a Cuneo e successivamente fino a Vinadio dove finalmente iniziano le curve vere. Pieno a Vinadio onde evitare di lasciare un capitale in Francia (non che a Vinadio ce l'abbiano buttata dietro, però...). Prima tappa il Colle della Maddalena (1991 m s.l.m.)

strada bella e larga e, stranamente poca gente in giro, MOLTO bene. Seconda tappa Colle della Bonette (2802 m s.l.m.)

Qui la strada si stringe un po', c'è un sacco di gente con tanto di "casa su ruote con peluche":

(la frase tradotta da Google dice "Alcuni riconoscono una vita. Io guido il mio sogno!" forse "alcuni cercano"? ndr)
Si scende verso il Colle della Lombarda (2350 m s.l.m.) dove un pazzo ha fatto la strada dissemintata di "tornanti e controtornanti", ma comunque fattibili

e fino a qui tutto nella norma... ma la parte divertente deva ancora arrivare... la discesa.
Come dire, una macchina sulla carreggiata passava stretta. Mai fatto una strada così stretta e tortuosa. Con MOLTA calma siamo arrivati fino in fondo e siamo tornati a Vinadio dove abbiamo trascorso un'oretta in un bar per rilassarci e rifocillarci sapendo che ancora ci aspettava la piaga verso Torino.
Anche il GPS (e devo ancora capire il perché) non ha salvato tutto il viaggio, ma ne ha preso gran parte.
Ehi, notato che uso un nuovo software? Si chiama Marathon (e ne curo io la traduzione in italiano ^__^)
strada bella e larga e, stranamente poca gente in giro, MOLTO bene. Seconda tappa Colle della Bonette (2802 m s.l.m.)
Qui la strada si stringe un po', c'è un sacco di gente con tanto di "casa su ruote con peluche":

(la frase tradotta da Google dice "Alcuni riconoscono una vita. Io guido il mio sogno!" forse "alcuni cercano"? ndr)
Si scende verso il Colle della Lombarda (2350 m s.l.m.) dove un pazzo ha fatto la strada dissemintata di "tornanti e controtornanti", ma comunque fattibili

e fino a qui tutto nella norma... ma la parte divertente deva ancora arrivare... la discesa.
Come dire, una macchina sulla carreggiata passava stretta. Mai fatto una strada così stretta e tortuosa. Con MOLTA calma siamo arrivati fino in fondo e siamo tornati a Vinadio dove abbiamo trascorso un'oretta in un bar per rilassarci e rifocillarci sapendo che ancora ci aspettava la piaga verso Torino.
Anche il GPS (e devo ancora capire il perché) non ha salvato tutto il viaggio, ma ne ha preso gran parte.
Ehi, notato che uso un nuovo software? Si chiama Marathon (e ne curo io la traduzione in italiano ^__^)
domenica 1 agosto 2010
Sarò un motociclista?
Si parte di buon'ora con Ivano, Sely, Roberto e altri motociclisti, dopo un po' di indecisione sulla statale da prendere per arrivare a Susa, c'è un po' di indecisione sul luogo dove andare. Qualcuno parla di Moncenisio e scendiamo da Aosta, qualcuno parla di Monginevro e andiamo al lago di Gap (o qualcosa di simile)... Voi fate cosa volete, io al ritorno voglio mangiare una crepe ad Ulzio. Si decide per il Monginevro, Brianconne e poi via verso Gap e 'sto lago.
Ed ora la spiegazione del titolo del post. Ma com'è che anche 'sta volta ero sempre l'ultimo ad arrivare? (per inciso, io mi sono seduto sulla moto a Susa e mi sono rialzato a Savines le lac [Savino il lago, come insegnano Aby e Gi@nlu] perché quando raggiungevo "gli altri" che si erano fermati, questi ripartivano) E ancora, come c@##o è che fanno tutti dei sorpassi che io non faccio nemmeno nei videogiochi e io per sorpassare devo avere più spazio di quanto ne avrei bisogno se guidassi un Ducato passo lungo (invece di una Ducati)? Sorpassi su curve completamente cieche, tornanti contromano, strade come se non ci fossero i limiti... Beh, se questo è un motociclista, credo proprio di potermi definire persona che va in moto e non motociclista. Ma la cosa non mi turba. Io continuo ad andare alla mia velocità, con i moscerini che mi si spiaccicano sul retro del casco e ad arrivare "poi". Insomma: Io parto adesso, voi tra un po' e mi aspettate poi là... ovunque sia.
Arriviamo a "Savino il lago" (io dopo gli altri) e vedo che entrano in un ristorante per mangiare... Mmm... no, c'è qualcosa che non va. Avevamo in mente un altra cosa. 1/2 oretta di pausa, salutiamo e ritorniamo al Monginevro per poi fermarci definitivamente a Ulzio per la (LE) tanto sognata Crepe. OTTIMA COME AL SOLITO.
Intimoriti dal tempo e dal possibile traffico si ritorna a Torino, ma per fortuna ne' meteo ne' traffico ci sono stati avversi.
Unico neo, il GPS (come si può vedere dall'itinerario) non ha gradito tutto il viaggio, peccato.
BAAA
P.S. evitiamo la facile ironia sul titolo del post rispondendo "no" senza leggere tutto, grazie ;)
Ed ora la spiegazione del titolo del post. Ma com'è che anche 'sta volta ero sempre l'ultimo ad arrivare? (per inciso, io mi sono seduto sulla moto a Susa e mi sono rialzato a Savines le lac [Savino il lago, come insegnano Aby e Gi@nlu] perché quando raggiungevo "gli altri" che si erano fermati, questi ripartivano) E ancora, come c@##o è che fanno tutti dei sorpassi che io non faccio nemmeno nei videogiochi e io per sorpassare devo avere più spazio di quanto ne avrei bisogno se guidassi un Ducato passo lungo (invece di una Ducati)? Sorpassi su curve completamente cieche, tornanti contromano, strade come se non ci fossero i limiti... Beh, se questo è un motociclista, credo proprio di potermi definire persona che va in moto e non motociclista. Ma la cosa non mi turba. Io continuo ad andare alla mia velocità, con i moscerini che mi si spiaccicano sul retro del casco e ad arrivare "poi". Insomma: Io parto adesso, voi tra un po' e mi aspettate poi là... ovunque sia.
Arriviamo a "Savino il lago" (io dopo gli altri) e vedo che entrano in un ristorante per mangiare... Mmm... no, c'è qualcosa che non va. Avevamo in mente un altra cosa. 1/2 oretta di pausa, salutiamo e ritorniamo al Monginevro per poi fermarci definitivamente a Ulzio per la (LE) tanto sognata Crepe. OTTIMA COME AL SOLITO.
Intimoriti dal tempo e dal possibile traffico si ritorna a Torino, ma per fortuna ne' meteo ne' traffico ci sono stati avversi.
Unico neo, il GPS (come si può vedere dall'itinerario) non ha gradito tutto il viaggio, peccato.
BAAA
P.S. evitiamo la facile ironia sul titolo del post rispondendo "no" senza leggere tutto, grazie ;)
domenica 27 giugno 2010
Mentone, il Tenda
Non contenti del giro al Col del Lys si riparte in compagnia di Ivano, Sely e la nuova Triumph Daytona alla volta di Mentone, passando per il tanto amato (da Ivano) Col di Tenda. Ottima giornata per viaggiare, temperatura giusta e finalmente abbiamo riassaporato il gusto dei tornati e della guida in montagna. Al ritorno (sfatti) un po' di traffico e codone lungo i tornanti, ma alla fine un bel giro.
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sabato 29 agosto 2009
Fino ad Ulzio passando dall'altra parte
Voglia di crepes... ma basta con la solita strada, oramai la strada per Ulzio passando da Susa l'ho fatta un milione di volte... Ma passando da Pinerolo invece? Solo qualche volta, al ritorno... quindi si monta su Goemon, e via verso il Sestriere, Cesana e poi le tanto attese crepes!!! ;))))
giovedì 20 agosto 2009
venerdì 14 agosto 2009
mercoledì 12 agosto 2009
[WIP] La Vallée, ma la prendiamo larga...
Finalmente ferie! Qualche giorno in montagna per far rotolare un po' 'sta "Angel" nuova e vedere come si comporta. Destinazione finale "Valgrisenche", ma sarebbe troppo facile "tirare dritto ed arrivare". Decidiamo quindi di prenderla "un po' più larga".
Affardellato Goemon ci muoviamo alla volta di Susa e svalichiamo dal Moncenisio, e fino al lago una strada "già fatta"... ma da lì in avanti... TUTTO NUOVO!
Passati in Francia siamo scesi lungo la valle d'Iser, fino al col de l'Iseran, il più alto mai fatto 2770 msl. Da lì, tornante dopo tornante siamo scesi a Xxxxx e risaliti fino al Piccolo San Bernardo (2188 msl).

E anche il terzo "passo" è andato. Ci siamo quasi, Dovremmo fare ancora il colle San Carlo ma a La Thuile ci siamo persi un'indicazione e siamo scesi fino a Pré Saint Didier, da lì verso Aosta e poi a destra verso la Valgrisenche, con alrtri 15 km di curve e tornanti per arrivare a "casa", proprio lì sotto la diga.
Affardellato Goemon ci muoviamo alla volta di Susa e svalichiamo dal Moncenisio, e fino al lago una strada "già fatta"... ma da lì in avanti... TUTTO NUOVO!
Passati in Francia siamo scesi lungo la valle d'Iser, fino al col de l'Iseran, il più alto mai fatto 2770 msl. Da lì, tornante dopo tornante siamo scesi a Xxxxx e risaliti fino al Piccolo San Bernardo (2188 msl).
E anche il terzo "passo" è andato. Ci siamo quasi, Dovremmo fare ancora il colle San Carlo ma a La Thuile ci siamo persi un'indicazione e siamo scesi fino a Pré Saint Didier, da lì verso Aosta e poi a destra verso la Valgrisenche, con alrtri 15 km di curve e tornanti per arrivare a "casa", proprio lì sotto la diga.
domenica 2 agosto 2009
Finalmente una crepe!
Nonostante le previsioni non siano il massimo sfruttiamo gli sprazzi di sole per fare un giro in quel di Ulzio (primo giro dell'anno, vergogna).
Il tempo è dalla nostra, la gomma ne ha ancora un po' e le curve non si lasciano aspettare. Insomma, discreto giro.
Unica pecca, sembra che il telefono non logghi le altezze... (infatti è sempre a 0) uffa...
Il tempo è dalla nostra, la gomma ne ha ancora un po' e le curve non si lasciano aspettare. Insomma, discreto giro.
Unica pecca, sembra che il telefono non logghi le altezze... (infatti è sempre a 0) uffa...
sabato 7 marzo 2009
Goemon nella neve
domenica 17 agosto 2008
[Giorno 14] ... Ancora uno sforzo...
... La gomma ci ha concesso ancora una 50ina di km (non sono mai stato così ligio al codice della strada, non ho mai superato i 50 km/h)... Domani finalmente gommista e Goemon tornerà in forma!
sabato 16 agosto 2008
[Giorno 13] Goemon voleva vedere l'Aida
Incredibile dopo la giornata di ieri ma il sole splende nel cielo... Giornata perfetta x tornare... Cosa ci può fermare? Ma... Forse le tele "a vista" nella gomma posteriore? Già... Di nuovo... E guarda un po' è di nuovo sabato... E in più è il we di ferragosto... quindi SICURAMENTE troveremo un gommista aperto... Partiamo in statale alla ricerca di "qualcosa"... Bolzano poi Trento ma nulla... Entriamo in autostrada e alla velocità SMODATA di 80 km/h (mi spostavo sulla corsia d'emergenza x far passare i TIR) ci muoviamo da un autogrill all'altro x chiedere assistenza e far raffreddare le gomme... Ma niente nemmeno in questo caso. A Torino non ci arriviamo. Usciamo a Verona e, come l'altra volta aspettiamo lunedì x trovare qualcosa di aperto, cambiare gomma e tornare...
Speriamo che almeno Goemon abbia gradito l'Aida... :)
Speriamo che almeno Goemon abbia gradito l'Aida... :)
venerdì 15 agosto 2008
giovedì 14 agosto 2008
[Giorno 11] GiovOdì passo
Che letto al contrario è "passo di Giovo" ma è anche un gioco di parole con "giovedì" che è oggi... Beh, è una minchiata, ma mi piaceva. Comunque... Sole bellissimo e la nuova meta è appunto, il passo di Giovo. Bella la strada x arrivare e discreta quella a salire un po' stretta in mezzo al bosco ma con tornanti non troppo stretti, il passo nulla di che. A scendere si va verso Vipiteno e inizia il divertimento, la strada si sonda anche in questo vestante in mezzo al bosco ma è molto + sinuosa e "piegabile". Pranzo a Vipiteno e ritorno. Domani sembra che il tempo non sia il massimo... Ma tutto quello che era "programmato" siamo riusciti a farlo. Grazie Tempo! È oramai ufficiale, anche se fatico a crederci, che piego + a destra che a sinistra... Oramai il tridente della "diablo" posteriore è stato intaccato... E anche davanti non è male... Tornati dal viaggio urge un cambio gomme...
Itinerario:
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